Cara Maddalena

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Questa memoria è diversa dalla maggior parte di quelle contenute nell'archivio dell'associazione.
Si tratta di una narrazione in forma scritta realizzata con lo stile epistolare dalla nipote della protagonista che può essere letta e scaricata integralmente dal campo "Trascrizione".
 
Questa la presentazione dell'autrice:
 
Il racconto si intitola "Cara Maddalena" (usando come espediente il nome che in origine doveva avere mia nonna Lida e non ebbe) e racconta la vita da romanzo verista di questa donna della mia famiglia, appunto mia nonna materna nata a Lari nel 1913 e morta a Livorno nel 1994.
Oltre ad essere interessante la sua vita, ripeto da romanzo, io ho cercato di raccontare le abitudini, le consuetudini, i retaggi della nostra civiltà contadina dell'epoca. Sono stata molto agevolata dal fatto che mia nonna ha passato gli ultimi anni della sua vita in casa dei miei genitori, per cui mi ha raccontato dettagli di vita quotidiana che non conoscevano neppure i suoi figli o che li avevano dimenticati col passare del tempo.
Altro aspetto che può essere interessante è che mia nonna era una figura "tipica" della nostra civiltà rurale. Infatti su commissione preparava i rinfreschi degli sposi, la torta di nozze (una pioniera del catering si direbbe oggi!) e cuciva a mano i materassi per il letto della coppia.
Questo per sostenere la famiglia insieme a mio nonno, che aveva una fornace per la produzione della calce.
È una storia dolorosa, perchè inizia con un lutto, infatti il suo amato fidanzato morì di malattia improvvisa una settimana prima del giorno delle nozze; come da consuetudine di quei tempi la giovane vedova rimase in casa del marito defunto, e dopo i tre anni di lutto sposò il fratello del morto (mio nonno).
Immaginate cosa ha comportato a livello emotivo questa tragedia in questa famiglia,e soprattutto in mio nonno e mia nonna, rispettivamente fratello e vedova del defunto. Si può dire però che da tutta questa sofferenza è nata una bella famiglia, che nel 1959 come tante famiglie ha lasciato la campagna delle colline pisane per motivi lavorativi,alla volta di Livorno.
Nella città marinara,con grandi sacrifici legati al cambiamento di vita,da una fiaschetteria fatiscente, hanno messo su una trattoria, tuttora esistente e gestita dai miei cugini.
Tutto questo naturalmente grazie alla capacità culinaria di mia nonna ed al suo desiderio di tenere unita la famiglia.
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Casciana Terme PI
Italia